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ToggleNon si afferma nulla di nuovo dicendo che Google sia oramai un punto di riferimento assoluto, di conseguenza le statistiche relative ai volumi di ricerca delle varie keyword e dei vari argomenti sono sempre assai emblematiche dei bisogni dei cittadini.
In quest’ottica è possibile scoprire tanti aspetti interessanti utilizzando Google Trends, uno strumento che il motore di ricerca mette a disposizione di chiunque e che consente di scoprire innumerevoli statistiche elaborate appunto in base ai comportamenti dei navigatori.
Stampanti: boom di ricerche online nel mese di marzo
Una curiosità molto suggestiva che si può notare consultando Google Trends è quella riguardante i volumi di ricerca relativi all’argomento “stampanti“: negli scorsi mesi si sono verificate delle statistiche insolite per quel che riguarda la ricerca online di queste periferiche informatiche, statistiche che, come vedremo in seguito, hanno delle ragioni molto chiare.
Eseguendo una ricerca in Google Trends relativa alla keyword “stampante”, la quale può essere consultata a questo link, si nota subito un picco molto evidente; prima di analizzare quanto emerso è utile sottolineare che Google Trends quantifica i volumi di ricerca sulla base di un parametro che definisce interesse nel tempo, il quale spazia da 0, ovvero il minimo, fino a 100.
Mentre negli ultimi mesi del 2019, proprio come nei primi del 2020, le ricerche riguardanti questa keyword sono rimaste inferiori all’interesse nel tempo 50, nel mese di marzo si è registrata una crescita improvvisa che è culminata nella settimana compresa tra il 22 e il 28 marzo, quando si è raggiunto addirittura il livello di 100.
Negli ultimi 5 anni, come evidenziato proprio dai grafici di Google Trends, questa keyword non aveva mai toccato il punteggio massimo, di conseguenza questo picco ha senz’altro una valenza particolare.
Pochi dubbi sui motivi: è stato determinante il lockdown

Se ci si chiede perché si sia verificato questo, la risposta è pressoché certa: tantissime persone hanno cercato online delle stampanti durante il periodo di lockdown.
L’emergenza sanitaria che ha toccato l’Italia negli scorsi mesi, come sappiamo, ha previsto l’obbligo di rispettare la quarantena per alcune settimane, dunque tutta la popolazione ha dovuto restare in casa uscendo solo per necessità impellenti che dovevano peraltro essere comprovate.
Come ben ricordiamo, quando si usciva di casa per far la spesa o per recarsi dal medico era necessario disporre di un’autocertificazione, quindi un documento che poteva essere stampato in casa e che andava compilato nel dettaglio sotto la propria responsabilità legale.
Con ogni probabilità è stato questo ciò che ha spinto tantissime persone a cercare online delle stampanti: coloro che non avevano in casa questa periferica, o che ne avevano una danneggiata o obsoleta, si sono rivolti alla rete per individuare dei prodotti di qualità da acquistare online.
All’altissimo numero di persone che hanno cercato informazioni sulle stampanti per poter stampare autonomamente le certificazioni, si sono senz’altro aggiunti tutti quei cittadini che erano soliti effettuare le loro stampe presso delle copisterie e che, durante il lockdown, hanno dovuto provvedere in modo diverso a questa loro esigenza.
Ricerche a livelli massimi anche per le keyword “cartucce” e “toner”
La conferma ulteriore del fatto che questi trend siano stati dovuti alla quarantena giunge dall’analisi in Google Trends delle statistiche riguardanti prodotti complementari, su tutti i consumabili da utilizzare nelle periferiche.
Come si può notare visionando questo link, nel medesimo periodo Google ha registrato un boom di ricerche anche per quel che riguarda il termine “cartucce“, statistiche a cui devono aggiungersi quelle relative a chiavi di ricerca più specifiche come cartucce compatibili HP, che avranno sicuramente indirizzato l’utente verso e-commerce specializzati come La Mia Stampante.
Il trend trova conferma anche per quel che riguarda un altro genere di consumabile per stampanti, ovvero i toner: anche la keyword di ricerca “toner” ha registrato un interesse nel tempo massimo durante il periodo di lockdown, come si può visionare a questo link.
L’e-commerce non si è interrotto durante il lockdown, anzi è cresciuto

C’è da sottolineare che secondo Google Trends i volumi di ricerca riguardanti tutte le keyword menzionate, dunque stampante, cartucce e toner, sono tornati su livelli normali a lockdown concluso, di conseguenza questo conferma ulteriormente il fatto che nel corso della quarantena tantissime persone si sono ritrovate a dover fronteggiare questo tipo di bisogno.
Il commercio elettronico d’altronde è sempre rimasto attivo, anzi ha registrato dei trend di crescita davvero esponenziali in concomitanza della chiusura dei punti vendita fisici, di conseguenza tante persone hanno potuto comprare comodamente in rete ciò di cui avevano bisogno.
Nel lasso temporale in questione, difatti, l’e-commerce ha letteralmente spopolato anche in quei settori dove faceva più fatica ad imporsi, come ad esempio quello della vendita di generi alimentari: autorevoli dati statistici messi in evidenza dall’Osservatorio eCommerce B2C che vede protagonisti il Consorzio del Commercio Digitale Italiano Netcomm e la School of Management del Politecnico di Milano hanno rilevato infatti una crescita del +56% per quel che riguarda il commercio elettronico nel settore Food & Grocery.
Puoi trovare utili informazioni seguendo questo link www.lamiastampante.it